Mercoledì 3 giugno, Scuderia Ferrari ha annunciato un rinnovo multi-annuale del contratto di Charles Leclerc, che secondo molte indiscrezioni, legherà il 28enne monegasco alla casa di Maranello fino al 2030. Se rispettato fino in fondo, l’accordo porterebbe il “predestinato” ad aver compiuto ben 11 anni della sua carriera col cavallino rampante.
Charles Non ha avuto però la festa adatta al suo nuovo stipendio da 55 milioni di euro l’anno (che lo renderanno il terzo pilota più pagato in griglia, di poco sotto a Max Verstappen, e di una quindicina di milioni rispetto al compagno di squadra Lewis Hamilton), che dopo un quarto posto nelle qualifiche con un contatto col muro alle piscine, finisce il suo weekend stampato in modo clamoroso nel muro della Noghes, in ripartenza dalla Safety Car al 68esimo giro quando si trovava al terzo posto e il primo doppio podio Ferrari dell’era Hamilton-Leclerc sembrava cosa fatta, dietro, al magnifico bolognese Kimi Antonelli, che soltanto dopo la sesta gara guida in solitaria la leadership del campionato. “Non mi nascondo dietro le scuse, mi sono sempre preso le mie colpe, anche quando c’erano piccoli errori. I freni non erano buoni abbastanza, anzi erano pericolosi, l’aspetto positivo è che la soluzione l’abbiamo in casa. Io e Lewis abbiamo provato cose diverse (Dal Canada The Hammer ha deciso di montare i dischi del freno Carbon Industries, Charles, ha deciso di rimanere fino a Monaco con i Brembo), e della prossima gara prenderò la sua direzione”, così il monegasco ai microfoni di Sky Sport Italia riguardante ciò che è accaduto.
Le uniche sensazioni di armonia totale tra le due parti in ormai 7 anni di matrimonio, sembrano siano soltanto quell’inizio 2022, dove la bellissima (e sopratutto veloce)F1-75 a vasche, dominò le prime gare, fin quando affidabilità e successivamente TD-39, inflissero una ferita che si riuscì a cicatrizzare del tutto soltanto due anni dopo, in un 2024 diviso tra grandi alti (due doppiette di fila ad Austin e in Messico, Monza ecc). Insomma, sembra che questa relazione sia proprio un amore-eternit, con molti più bassi che alti, e la scelta di rinnovare due anni prima della scadenza del proprio contratto, all’apice della carriera, senza aver mai avuto veramente una macchina dominante lascia spazio a vare considerazioni. 1-Charles ama la Ferrari all’infinito e la Scuderia pure. In questa considerazione, questo volere quasi “farsi male” (dal punto di vista sportivo) prevale, perché Charles non ha mai deluso l’aspettativa dei Tifosi, ma il fenomeno Verstappen ha fatto ridimensionare il valore del rapporto macchina-pilota, poteva veramente fare di meglio in certe situazioni il monegasco? 2-Leclerc non poteva trovare migliori offerte in giro. Opzione molto plausibile, ricordando che la SF-26 è una buona macchina, il lavoro di Loïc Serra si vede, e dal punto di vista di telaio ed aerodinamico, il team di Maranello è probabilmente la prima forza, il dettaglio motore però, come in ogni nuova era regolamentare, ha una grossissima influenza, e chissà se con l’ADUO (si vocifera Ferrari prenderà una percentuale verso il 5-6%) non si possano addirittura rimettere in ballo le carte del mondiale. Con Mercedes che sul mercato guarda Verstappen, una coppia McLaren consolidata (anche se attenzione a Piastri in Red Bull), le uniche due vere opzioni per Charles sarebbero state Aston Martin o proprio il team Austriaco. Ma direi che a sorgere ogni dubbio sul rinnovo, sia proprio stata la deludente partenza del team di Silverstone, con una macchina a 360 gradi sbagliata, e quelle voci su Newey… non promettono niente di buono.
Calma però Tifosi Ferrari, non c’è niente di cui disperarsi, nonostante le due gare negative, e il sorpasso in classifica del compagno di squadra, dopo solo 6 gare non è ora di creare allarmismi, e con i nuovi dischi dei freni già da Barcellona, Charles avrà modo di rifarsi e di far tornare la confidenza nell’abitacolo, nella speranza che abbia l’occasione, almeno per una volta, di diventare campione del mondo con la Scuderia Rossa.

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